Osteoartrosi

Che cos’è

L’osteoartrite (o osteoartrosi o artrosi) è una malattia degenerativa delle articolazioni.

Le articolazioni hanno il compito di collegare, articolare, appunto, fra di loro le ossa. Le più importanti sono quelle che collegano fra loro i segmenti ossei mobili, che sono provvisti di tessuti di diversa composizione e diversa funzione, fra cui i più importanti sono la membrana sinoviale e la cartilagine.

La prima permette la pulizia dell’articolazione e la tutela immunitaria contro agenti estranei e produce alcune sostanze necessarie per la nutrizione e lo scorrimento delle superfici articolari che versa nel liquido sinoviale. La cartilagine invece, che ricopre e protegge le ossa articolari, serve soprattutto a sopportare il carico esercitato sulle articolazioni soprattutto durante il movimento.

Si parla quindi di artrosi come una malattia articolare cronica caratterizzata da lesioni degenerative e produttive a carico della cartilagine articolare.

 

Sintomi

Il sintomo principale dell'artrosi è il dolore, che nello specifico viene definito “meccanico”, in quanto si manifesta nel movimento e si allevia in stato di riposo.

Generalmente all’inizio è di tipo sordo e si avverte solo dopo una prolungata attività dell’articolazione colpita. Poi si aggrava progressivamente, manifestandosi anche dopo movimenti minimi o in seguito a particolari atteggiamenti del corpo o posture. Difficilmente è acuto e violento.
 Il dolore può accompagnarsi ad altre manifestazioni soggettive, fra cui le più frequenti e rilevanti per il paziente sono la rigidità e la limitazione funzionale.

La rigidità è soprattutto mattutina o insorge dopo prolungata inattività ed è di breve durata, generalmente di 10-15 minuti, senza comunque quasi mai superare la mezz'ora. Nelle artriti invece è generalizzata e può durare anche alcune ore. La limitazione funzionale, che è uno stato di difficoltà nel compiere i movimenti, è nell’artrosi progressiva e proporzionale al danno cartilagineo, ma talvolta può comparire solo negli stati più avanzati.

Fra i segni oggettivi, l'espressione più rilevante è il gonfiore o la tumefazione articolare. Essa è generalmente dura ed è dovuta agli osteofiti, escrescenze ossee che si producono nell’articolazione artrosica, e alla riduzione dello spazio articolare. Può sovrapporsi una tumefazione molle in caso di versamento articolare, dovuto a un’eccessiva e pertanto patologica produzione di liquido sinoviale. Raramente la cute sovrastante l’articolazione si dimostra calda ed arrossata come nelle artriti. Può essere presente anche un dolore stimolato dalla pressione sull’articolazione. Caratteristico segno dell'artrosi è il crepitio, una sensazione che il paziente può anche ascoltare da solo e si può avvertire dal punto di vista tattile con la palpazione dell’articolazione durante il movimento attivo o passivo. Un evento temibile è l’instaurarsi di un’ipotrofia dei muscoli (cioè una diminuzione della massa muscolare) interessati dal movimento dell’articolazione affetta, che in alcuni casi di coxartrosi o gonartrosi può essere sorprendentemente rapida.

 

Stile di vita consigliato

Prevenzione
L’artrosi è fra le pochissime malattie reumatiche che si possono prevenire. In effetti, alcuni dei fattori di rischio sono modificabili. Ciò vuol dire che se questi si evitano del tutto o almeno parzialmente, si può evitare o ritardare l’insorgenza della malattia. In altri casi, limitando questi fattori di rischio, se ne può ritardare la progressione.

Esempio molto efficace di un fattore di rischio che è possibile evitare è quello dell’obesità. Possiamo agire su questa ottenendo risultati circa i tre tipi di prevenzione conosciuti, primaria secondaria o terziaria:

a) prevenzione primaria (ovvero per evitare che la malattia si verifichi): con un peso corporeo inferiore, si riduce la probabilità di essere colpiti dall’artrosi del ginocchio (bastano 5 kg in meno per avere una probabilità del 50% inferiore di avere l’artrosi);

b) prevenzione secondaria (impedire che la malattia progredisca): quando si è colpiti dall’artrosi del ginocchio o dell’anca, un maggiore peso corporeo è associato a una maggiore velocità di progressione;

c) prevenzione terziaria (evitare o limitare i danni o i disturbi alla persona derivanti dalla malattia): la riduzione del peso corporeo riduce i dolori articolari e migliora la funzione nei pazienti affetti da artrosi degli arti inferiori.

Attività fisica

L’inattività, spesso giustificata dal fatto che fare attività fisica provoca dolore, può avere diverse ricadute negative, per esempio, ridurre la tolleranza al dolore, indebolire i muscoli, rendere le articolazioni più rigide e danneggiare l’equilibrio.

Per provare a evitare questi inconvenienti esistono quattro categorie di esercizi utili per migliorare la flessibilità, il potenziamento muscolare, la capacità aerobica e la consapevolezza corporea.

1 - Flessibilità

Gli esercizi di flessibilità aiutano a mantenere o migliorare la flessibilità delle varie articolazioni e dei muscoli che le circondano. Tra i benefici si possono avere miglioramenti della postura, riduzione del rischio di incidenti e migliore funzionalità. Gli esercizi per la flessibilità andrebbero eseguiti da cinque a dieci volte al giorno mentre quelli di stretching almeno tre volte la settimana, mantenendo ogni singola posizione per circa 30 secondi.

2 - Potenziamento muscolare

Più i muscoli sono forti, più migliora la funzionalità e si riduce la perdita di massa ossea legata all’inattività. In caso di artrosi, gli esperti consigliano sessioni da 8-10 esercizi sui principali gruppi muscolari, da due a tre volte a settimana. L’intensità degli esercizi o i pesi utilizzati non devono causare dolore. Per questo motivo vanno calibrati sul singolo individuo.

3 - Esercizi aerobici

Questi esercizi  fanno lavorare i muscoli maggiori in modo ripetitivo e ritmico, migliorando così la funzionalità cardiaca, polmonare e muscolare. Negli individui con artrosi questi esercizi possono avere ricadute positive sul fronte del controllo del peso corporeo, del sonno e della salute generale. Quali sono queste attività? Camminate, danza aerobica, acquagym, bicicletta, cyclette e tapis roulant. Queste attività andrebbero praticate per circa mezz’ora tre volte a settimana.

4 - Consapevolezza corporea

Infine gli esercizi di consapevolezza corporea includono tutte quelle attività mirate a migliorare la postura, l’equilibrio, la coordinazione e il rilasciamento muscolare. Comprendono attività come il Tai Chi e lo yoga, per le quali numerosi studi hanno evidenziato effetti positivi in caso di artrosi.