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Ipertrofia prostatica benigna

 

1. Che cos’è

La prostata è un organo che fa parte del sistema riproduttivo maschile. La sua funzione è quella di produrre il fluido prostatico, uno dei componenti del liquido seminale. Nei casi (particolarmente frequenti a partire dai 60 anni di età) in cui le cellule che compongono la zona transizionale di quest’organo proliferano in maniera eccessiva, si osserva la cosiddetta ipertrofia prostatica benigna: questa patologia produce una marcata riduzione del calibro dell’uretra, che si riflette in una serie di sintomi caratteristici.

2. Sintomi

I sintomi della ipertrofia prostatica benigna si possono distinguere in disturbi di tipo irritativo (bisogno frequente di urinare, sia di giorno sia di notte, anche se con scarsa quantità di urina prodotta, l’urgenza minzionale, il dolore e bruciore durante la minzione) e ostruttivo (quali la diminuzione del flusso, la difficoltà a iniziare la minzione, dovuti principalmente ad alterazioni dello svuotamento vescicale).

3. Prevenzione

Nel caso di soggetti che presentino uno o più fattori di rischio (età, fumo, consumo eccessivo di alcol) la via preferibile è quella di riferire al proprio medico curante ogni possibile sintomo riferibile al tratto urinario inferiore, al fine di discutere in maniera tempestiva gli appropriati accertamenti diagnostici.

4. Terapia

Le opzioni a disposizione per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna sono essenzialmente tre, e vengono scelte in base alle caratteristiche cliniche e alle aspettative del paziente:

  • terapia farmacologica secondo il parere del medico
  • terapia chirurgica di tipo endoscopico attraverso la quale, previa anestesia spinale o generale, è possibile introdurre uno strumento rigido dell’uretra per estrarre le porzioni in eccesso
  • terapia chirurgica tradizionale che prevede un’incisione della parte inferiore dell’addome, per poter avere accesso alla vescica, e quindi alla prostata.